L’Aisla ha incontrato a Roma il ministro per la disabilità
Una delegazione dell’Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) guidata dalla novarese Fulvia Massimelli ha incontro il ministro per le disabilità

Aisla (l’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) ha incontrato a Roma il ministro per la
disabilità, Alessandra Locatelli. Il confronto ha posto l’attenzione sul piano nazionale della non
autosufficienza e sul fondo Caregiver.
Fulvia Massimelli di Novara, presidente nazionale di Aisla: “L’incontro con il ministro ci ha spronato a ripartire con nuove sfide e obiettivi”. E il ministro: “Dobbiamo mirare a cambiare i sistemi per offrire più servizi”.
La Sla è una patologia rara che richiede competenze specialistiche multidisciplinari. La proposta di Aisla è quella di inserire nel ruolo di care-manager, nelle fasi iniziali e intermedie della malattia, un neurologo, un pneumologo o fisiatra. E nelle fasi avanzate o di fine vita questo ruolo – propone Aisla – dovrebbe
essere svolto da un medico specializzato in cure palliative. Il tutto per migliorare la qualità della vita delle
persone affette dalla patologia e dei loro familiari con particolare attenzione a quelle famiglie in cui sono
presenti anche minori.
La delegazione di Aisla che ha incontrato il ministro era composta, oltre he da Fulvia Massimelli, da Pina
Esposito, segretario generale; Francesca Genovese, consigliere nazionale; Grazia Micarelli, direttore
generale; Stefania Bastianello, direttore tecnico.